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ANA TIJOUX

Classe 1977, otto nomination ai Grammy, miglior rapper di lingua spagnola per Rolling Stone, Ana Tijoux non ha bisogno di grandi presentazioni. Ad ottobre 2019 il suo rap “Cacerolazo!”, postato come instant song prima su Instagram e poi rimbalzato in tutto al mondo al ritmo dei colpi sulle pentole, è diventato l’inno della rivolta al caro vita che ha portato il Cile all’attenzione mondiale.
Esattamente dopo un anno, Ana Tijoux celebra nuovamente quel grande movimento con il brano “Rebelion de octubre”, una splendida canzone che ci ricorda come la dimensione artistica di Anita sia molto più articolata e profonda del suo pur validissimo ed originale rap.

La biografia di Ana Tijoux, ci mostra come radicalità politica ed arte sono strettamente intrecciate nel suo stesso dna. Figlia esuli cileni fuggiti in Francia dopo il colpo di Stato di Pinochet nel 1973, è cresciuta respirando l’impegno politico nell’ambiente degli esuli cileni e gli interessi artistici coltivati in famiglia fra danza e fotografia. La passione per l’hip hop e le culture di strada diventano le basi della sua carriera artistica, che inizia con diverse band cilene dopo il suo ritorno in patria nel 1993.
In particolare con il gruppo Mazika diventa molto popolare nella scena hip hop latino americana.
Il suo primo album da solista è “Kaos” nel 2007, ma è nel 2009 con il successivo “1977” che raggiunge un imprevisto ed enorme successo pop internazionale. I successivi album “La Bala” nel 2011 e “Vengo” nel 2014 sviluppano ulteriormente la grande maturità artistica e ricchezza espressiva di Ana Tijoux.

Provenienza

Cile

Disponibilità

Italia

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